Lettera della scrittrice Emanuela Da Ros

Cari bambini di Scampia,
Emanuela e Jamestutto bene? Lo so che è abbastanza sciocco fare delle domande quando si scrive una letter(in)a, visto che chi legge non sta proprio a portata di voce, ma io vi sento così vicini che mi pare di potervi ascoltare.
Prima di mandarvi queste poche righe, ho dovuto litigare un po’ con James.
James è il coniglietto nano che vive con me. Da quando, un paio di anni fa, è venuto ad abitare nel mio appartamento, ha deciso di condividere con me (quasi) tutto quello che faccio. E poiché ho avuto la stupidissima idea di dirgli che vi avrei scritto, lui ha alzato le antenne, ehm: volevo dire le orecchie. E ha preso a rosicchiare la tastiera del computer da cui vi scrivo. Era intenzionato a dire la sua. A tutti i costi.
Ho cercato di fargli capire che mi rivolgevo a voi come scrittrice di libri per ragazzi, e che lui – in quanto coniglio che non sa (ancora) leggere né scrivere – non poteva arrogarsi il diritto di comunicare con voi.
Si è arrabbiato moltissimo. Ha ribattuto che dopo aver rosicchiato il dorso dei vocabolari e di tutti i libri (proprio i libri per ragazzi!) che sono allineati sullo scaffale basso della libreria, era così competente che avrebbe potuto dirvi quale meravigliosa avventura sia la lettura. Ha sottolineato che il profumo delle storie che ha annusato infilando il suo naso e i suoi baffetti e il suo culetto peloso tra i libri era talmente appetitoso, da poter essere paragonato solo al…profumo delle carote.
Lo so. Lo so. Era abbastanza sciocca l’argomentazione di James, e gliel’ho fatto notare. Lui? Si è inalberato. Anche se ha il pelo bianco come il latte, si è rabbuiato come un cielo temporalesco. Si è sollevato sulle zampotte posteriori e con aria saccente (vuol dire con l’espressione di uno che conigliocrede di sapere tutto), mi ha fatto notare che essere un’autrice di libri per giovani lettori non fa di me una depositaria della verità. E ha urlato (urlato per modo di dire, perché i conigli non urlano) che tutti, ma proprio tutti possono parlare della magia dei libri. Perché – ha detto – i libri non sono una faccenda per pochi. I libri si aprono a tutti: con onestà, con simpatia, con un sorriso o con un brivido (se sono libri di paura). Ha aggiunto che i libri non hanno mai tradito, mai rubato, mai fatto del male. E che sono la migliore medicina contro la tristezza, la noia, la solitudine, la stanchezza…
Poiché non la finiva più di parlare (parlare per modo di dire, perché i conigli mica parlano), alla fine l’ho lasciato fare. Ho lasciato che zampettasse con me sulla tastiera. Ecco il motivo per cui questa letterina vi sembrerà così sciocca rispetto alle altre bellissime letterine che vi sono arrivate.

A scriverla è stato (soprattutto) James, cioè un coniglietto.
Un abbraccio con le vibrisse,

Emanuela Da Ros

Per saperne di più su Emanuela Da Ros e sui suoi libri, clicca sulla scritta ICWA:
logo ICWA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...