GalapagosGita alle Galapagos
Un giorno sono andato  alle Isole Galapagos insieme alla mia famiglia, accompagnati da mio zio che ci ha fatto da guida. Abbiamo fatto escursioni anche alle isole: Bartolome, Tristabal e Floreana.
Dopo 15 giorni siamo ritornati esausti a Santa Cruz e la sera stessa siamo andati al  lungomare di Puerto Ayora. Dopo la passeggiata siamo andati a casa di mio zio, che ci ha invitati a cena, e ho potuto salutare anche mia zia e i cugini. Abbiamo chiacchierato e raccontato il nostro viaggio. Poi siamo tornati a casa nostra, a dormire. L’indomani  nostro zio, con la zia e ai cugini, è venuto insieme a noi sulla spiaggia di Tortuga. Il giorno seguente siamo ritornati alla nostra casa di Guayaquil.
Cristian Alexander Mejìa Topia – 11 anni
Bella Vista – Santa Cruz (Ecuador)

Viaje a las Islas Galápagos
Un dìa yo y la mi familia me fui a las islas galapagos y me topomos com mi tio que era Guìa. Y despues nos a las islas: Bartolome, Tristabal, Floreana despues a los 15 dìas regresomos muy agotados a Santa Cruz y en la noche nos fuimos des posemos al malecon de Puerto Ayora. Despuis nos fuimos a la casa de mi tìo que nos invita a comar u despues sale mi tìa y la saludamos y tambien a nuestros primos ablamos les contamos la chercre que pasamo y come fuy el viaje. Despues non fuimos a nuestra casa consados a dormir. Amanana y invitamos a nuestro tìo, tìa y primos a la playa de Tortuga. Depuis non quemomos u despues nos fuimos a la casa y non despedimos e nostra familia y el seguente dia nos fuimos a nuestra casa a Guayaquil
Cristian Alexander Mejìa Topia – 11 años
Bella Vista – Santa Cruz (Ecuador)

 

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Kevin gioca foootball

La mia giornata
La mia giornata è il giorno Mercoledì del perché si va al campo da gioco. Anche il Venerdì mi piace, perché vado a fare un giro sulla barca “Oceano Spray”.
Mi piace giocare a calcio e partecipare ai giochi sportivi della scuola. Il mio colore preferito è il blu. Mi piace andare in città a Guayaguil e giocare durante la ricreazione.
Odio passare attraverso i boschi, ma mi piace la natura e ogni giorno del mese vado al parco. Mi piace stare con la famiglia e stare in movimento, così come il lavoro di apprendimento in gruppo. Ma non amo aiutare quando sto sulla barca ad aiutare.
Da grande voglio diventare un calciatore.
Ecco, questo è il mio giorno.
Cavalletta colorata, la mia storia è finita
Kevin – 10 anni
Bella Vista – Santa Cruz, Galapagos (Ecuador)


Mi día
Mi dia es el dia miercoles es porque los tocas la cancha el melior dia de mi es. Tambien el dia viernes porque ne voi a un barco Ocean Spray.
Me gusta mucho jugar football. Me gusta partispar en los jugos escolares y mi color favorido es azul. Me gusta irme para Guayaguil y me gusta mucho jugare en le recreo.
No me gusta irme por el monte pero me gusta disfrutar el medio ambiente. Yo todos los dias mese ir al parque. Me gusta estar con la familla y tambien me gusta haser dinamicas, travajos en grupo par aprender. Nas me gusta estar en el barco aiudandoles.
Yo da grande quiero ser calciatore. Ese es mi dia.
Chapulin colorado, mi storia se acabado.
Kevin – 10 anni
Bella Vista – Santa Cruz, Galapagos – Ecuador

 

webcam-toy-foto75Una piccola storia
Vi siete mai chiesti quanti momenti felici che havete avuto? E’ possibile contarli?, non ne avete avuti?, Non ricordate? Io sì! Di fatto anche in questo momento. Il mio nome è Maira Alejandra Mateus González e ho 18 anni.
Lavoro come assistente amministrativo nel Collegio “MI TOBOGAN”, una piccola scuola dove i bambini studiano e acquisiscono e condividono nuove esperienze come esseri sociali e futuri adulti. La mia storia personale è piena di tante cose come: il mio problema con il cibo, la morte di mia nonna poco dopo quella della mia migliore amica, in un incidente stradale, la morte del primo ragazzo che mi piaceva in un altro incidente stradale, di quando ho scoperto che la mamma aveva il cancro, dell’immagine rovinata di mio padre dalla mia infanzia fino ad oggi.
E in quel momento in cui ti rendi conto che sei la tipica ragazza che vive la sua vita lamentandosi e piangendo da sola, pensando a cosa non ha avuto, un po’ come tutti. Chi non apprezza le piccole cose della vita, continua a perdere tempo a ripetere storie tristi più e più volte nella sua mente senza riuscire a superarle o affrontarle, continuando a sguazzare nella miseria più e più volte con loro. Ora che sapete tutto, posso ricominciare, per raccontare qualcosa di reale.
Il mio nome è Maira Alejandra Mateus Gonzalez, ho 18 anni, e oggi ho deciso di non scrivere una storia, ma di raccontare la mia vita felice in sintesi. Sono nata il 10 maggio 1996, nella città di Villavicencio in Colombia, sono la più vecchia di quattro figli, mia madre era un’eroina di nome Essy González, mio padre costantemente impegnato a migliorare e José Mateus cadere di nuovo. Tra le esperienze più significative che ho avuto nella vita c’è stata quella di salire sul palco a cantare, le poche volte che l’ho fatto posso dire che è solo un’adrenalina che pulsa nelle vene insieme ad un enorme desiderio di conquistare il mondo. Ogni volta che salgo sul palco o canto per i bimbi rispetto, la vita e il mondo diventano un posto più felice, sento il cambiamento che cresce dentro di me, il senso di realizzazione che alimenta il desiderio di continuare, con la speranza unita ad una raffica di perseveranza. Nulla mi può fermare in quel momento in cui le corde vocali iniziano a vibrare, respiro dal profondo del mio cuore e mi rendo conto che posso prendere il mondo nelle mani e danzare. Si è in grado di superare tutto se canti per il Signore, se lo fate con fede diventa reale! Poi, quando ho finito, ascolto i mie gruppi rock preferiti in concerto, e mi ripropongo di migliorare e insistere, perseverare e arrivare a quel punto un giorno. Essere il migliore in quello che fai è gratificante, ma si ottiene solo con grande sforzo, disciplina e sacrificio. E anche se la canzone non è stata così costante nella mia vita ho intenzione di rimediare, sto prendendo lezioni di Batteria e riprendo anche le lezioni di chitarra. Un giorno avrò una grande band!
So che molti ragazzi vanno al parco dei divertimenti, e immagino che più di uno sarà spaventato. Io ho avuto l’opportunità di andare un paio di volte e posso dire che è una situazione un po’ estrema e sorprendente. E’ affascinante e può fa salire l’adrenalina. Devo ammettere che dopo essere andato al cinema e aver letto un sacco di romanzi, è romantico cavalcare le “piccoli” attrazioni del lunapark, è davvero il mio passatempo preferito, mi piace molto, può sconvolgere lo stomaco, i capelli, i pensieri, le opinioni. Le montagne russe sono da panico, gioia, euforia, un barlume di speranza e di fiducia. E ‘come se per un paio d’ore vivi la vita al limite, con un’incredibile sensazione di libertà. Ma non devi osare rilassarti! Un altro modo per vivere queste emozioni è attraverso i libri, si possono creare esperienze reali con un pizzico di fantasia.
In chiusura, volevo solo condividere con voi quanto sono fortunata ad avere una grande famiglia che ho, a partire dai bisnonni, poi i grandi zii e cugini da parte della mia cara mamma e grande eroina, poi i miei fratelli con la loro pazienza (non è facile vivere con me), mio padre testardo che rimane uno degli amori della mia vita.
Noi non siamo perfetti, ma chi lo è veramente? La mia è solo una famiglia che ama, con migliaia di problemi. E’ il mio modo di ringraziarvi per essere sempre al mio fianco, non importa con quante avversità. E ora grazie a tutti coloro che leggono questa mia piccola storia, è un piacere e un onore condividere questo con voi. Ricordate che non tutto è rosa, ma è più divertente ed emozionante vedere il positivo di ricordare il negativo, non si può negare la nostra storia o evitarla, deve essere affrontata e superata. Molte benedizioni a voi tutti e tanti successi.
Maira Alejandra Mateus González – 18 anni

Un pequeño escrito
¿Se han preguntado alguna vez cuantos momentos felices han tenido? o ¿es posible contarlos?, ¿no los he tenido?, ¿no los recuerdo? ¡Yo sí!, de hecho lo hago en este momento.
Mi nombre es Maira Alejandra Mateus González tengo 18 años, laboro en el Colegio “MI TOBOGAN” como auxiliar administrativa, un pequeño lugar donde los niños además de ir a estudiar-aprender, se reúnen a compartir y adquirir nuevas experiencias como seres sociales y adultos del mañana; me han pedido que escriba un relato de alguna experiencia vivida, que cuente alguna historia;podría haber escrito sobre muchas cosa como: mi problema con la comida, la muerte de mi abuela justo después de la de mi mejor amiga en un trágico accidente de tránsito seguida de la del primer chico que me gusto en mi vida también por un accidente de la misma índole, o mejor de cuando me entere que mama tenía cáncer como si no hubiera sido suficiente todas las enfermedades y dolencias que había tenido lo largo del tiempo que hemos estado juntas, o sería mejor la de la imagen arruinada de mi padre desde mi niñez hasta ahora, si esa se lleva un premio; es en ese preciso instante en el que te das cuenta que eres la típica joven que vive lamentándose de su vida y solo llora por lo que no obtuvo o por lo que le toco, es decir, por todo; y que no aprecia las pequeñas cosas de la vida, que se la pasa desperdiciando tiempo en historias tristes repitiéndolas una y otra vez en su mente no para superarlas ni enfrentarlas sino para revolcarse en la miseria una y otra vez con ellas.
Así que es hora de comenzar de nuevo, ahora que saben toda la cosa triste, pesarosa y reincidente es hora de ver la real.
Mi nombre es Maira Alejandra Mateus González, tengo 18 años y hoy he decidido no escribir una historia, he de relatar mi vida realmente feliz lo más resumida que me sea posible:Nací un 10 de Mayo de 1996 en la ciudad de Villavicencio de Colombia, Soy la mayor de cuatro hermanos, mi madre una heroína llamada Essy González, mi padre un constante esfuerzo en mejorar y caer otra vez José Mateus, y hoy quiero contarles los momentos más felices de mi vida.
De las experiencias más significativas que haya tenido en la vida es la de subirme en un escenario y cantar, de las pocas veces que lo he hecho puedo decir que es solo una adrenalina constante latiendo por tus venas combinadas con unas ganas inmensas de comerte el mundo; cada vez que subes a un escenario o que cantas frente alguien por más pequeño que sea el público y es lo que amas, la vida y el mundo son un lugar más feliz, puedes sentir el cambio creciendo en tu interior, el sentimiento de realización crecer dentro de ti dándole paso a las ganas de continuar junto con la esperanza seguida de una ráfaga de perseverancia. Nada ni nadie te puede parar y en ese preciso instantes en el que tus cuerdas vocales empiezan a vibrar, cuando sale ese pequeño aliento desde lo más profundo de tu corazón y todo comienza te das cuenta que puedes tomar el mundo en tus manos y bailar, que eres capaz de vencerlo todo y si lo que cantas va dirigido al Señor entonces las emociones se intensifican, si lo haces con fe ¡hasta lo puedes hacer real!, luego cuando terminas y aun sientes la descarga eléctrica recorrerte y que tal vezpodrías dar un concierto entero, te propones mejorar, insistir, perseverar y llegar algún día a ese punto. Ser el mejor en lo que haces es lo que lo convierte en gratificante, pero solo se consigue con grandes esfuerzos, disciplina y sacrificio, y aunque el canto no ha sido lo más constante en mi vida me he propuesto que lo sea, estoy tomando clases de batería y buscando retomar mis clases de guitarra. Algún día tendré una gran banda y quien quita tal vez algún día visite sus países y hasta nos podamos conocer.
Sé que más de uno ha ido a un parque de diversiones, así como supongo que a más de uno le asustan o no ha tenido la oportunidad de hacerlo, pues yo he tenido la oportunidad de ir en algunas ocasiones y puedo decir que es algo extremo y realmente asombroso, es sencillamente fascinante como pueden llevarte al límite de la adrenalina bajo tu propia solicitud, debo admitir que después de ir al cine y leer un montón de novelas cursis y románticas montar en estas “pequeñas” atracciones es realmente mi pasatiempo favorito y algo en lo que me divierto muchísimo;puedes revolverte el estómago, el cabello, pensamientos y opiniones, tener la montaña rusa de emociones desde el pánico, la alegría, euforia, adrenalina, hasta un atisbo de esperanza y confianza. Es como si por unas horas vivieras tu vida al límite y es increíble la ¡sensación de LIBERTAD!, si quieres diversión pero no relajación atrévete; una forma de vivirlo es mediante libros estos te pueden crear experiencias que aunque no reales bastante gratas y explosivas con solo una pizca de imaginación.
Finalizando, solo quería compartir con ustedes lo afortunada que soy de tener la gran familia que tengo, empezando desde los grandes abuelos que tengo, pasando por los fantásticos tíos y primos que la conforman hasta llegar a mí querida madre y gran heroína junto con mis muy pacientes hermanos (no es fácil convivir conmigo), también a mi padre que aunque testarudo no deja de ser uno de los amores de mi vida. No somos perfectos ¿Quién lo es realmente? Solo somos una familia que se ama, con miles de problemas atestados de millones de soluciones. Es mi manera de agradecerles por estar siempre a mi lado no importa cuanta adversidad se imponga.
Y ahora si por último, gracias a todos los que leyeron este pequeño escrito es todo un placer y un honor poder compartir todo esto con ustedes. Recuerden que no todo es color rosa pero es más divertido y emocionante ver lo positivo que recordar lo negativo, no hay que negar nuestra historia ni evitarla, hay que enfrentarla y superarla. Muchas bendiciones y éxitos.
Maira Alejandra Mateus González – 18 años

favela14DROGA, PISTOLE E GUERRA
Vivo a Rocinha con i miei genitori e sei sorelle. Ho più di due fratelli che vivono in un altro comune. Mio fratello maggiore era il direttore del traffico di droga nel quartiere dove vivo e per questo alla fine fu incarcerato per un anno. Ora lavora nella costruzione di case.
Quando lavorava nel traffico di droga mi insegnava a sparare con pistole e fucili. Ho imparato anche come lanciare granate. Anche se mi piaceva sparare con le pistole, a volte avevo il polso e le spalle slogate dalla violenza delle armi.
Quando mio fratello è stato arrestato ho smesso di frequentare il traffico, ma ancora adesso mi chiamano per lavorare con loro, mi hanno perfino offerto di essere il “dono di Bocca”, ovvero il responsabile di un punto di spaccio del quartiere. Dopo la Coppa del Mondo di calcio, c’è di nuovo da andare in guerra, ci sono persone uccise, furti e violenze nel quartiere.
Ieri, quando sono tornato a casa dal college sono passato al punto di spaccio e mi hanno dato una pistola così posso sparare ai poliziotti.
Alan Ribeiro da Silva (nome di fantasia) – 12 anos
(Il ragazzo ha chiesto aiuto alla Ong Para Ti, per uscire dal giro della droga)
-Photo by Mauro Villone-

DROGAS, ARMAS E GUERRA
Moro na rocinha com meus pais e seis irmas. Tenho ainda mais dois irmao que moram em outro município.
Meu irmão mais velho foi o gerente do trafico de drogas do bairro onde moro e por conta disso ele acabou sendo preso por 1 ano. Agora ele trabalha em construção de casas. Quando ele trabalhava no trafico de drogas costumava me ensinar como atirar com pistolas e fuzis. Sei também como atirar granadas. Apesar de gostar de atirar com armas de fogo, tive algumas vezes meu pulso e ombros deslocados pela violência das maquinas.
Quando meu irmão foi preso eu deixei de frequentar o trafico, porem ate hoje eles me chamam pra trabalhar com eles, ate mesmo me ofereceram pra ser o Dono da Boca* de um outro ponto no bairro. Depois da copa o morro voltou a entrar em guerra, tem gente matando, roubando e estuprando la dentro. Ontem, quando eu voltava do colegio passei pela boca e eles me deram uma pistola pra eu atirar nos policias. Descarreguei a pistola nos policiais que tavam subindo o morro e eles me atiraram de volta. Depois disso escondi a arma no mato. Agora to pensando em ir trabalhar com eles, é muito bom atirar.
Alan Ribeiro da Silva (nome di fantasia) – 12 anos
(Il ragazzo ha chiesto aiuto alla Ong Para Ti, per uscire dal giro della droga)
-Photo by Mauro Villone-